2005
Il sistema in cui viviamo crea divisioni per controllarci meglio, per poi proporci un unità che vada a tutelare gli interessi dell' oligarchia che comanda, sia essa politica religiosa o culturale. E' una storia che si ripete dai tempi degli antichi imperi ai giorni nostri. In questa installazione il sistema confonde le diverse etnie dando ad ognuna una diversa direzione per raggiungere la "terra promessa". L'artista riflette sulle diaspore dei popoli convinti a prendere parte in queste contrapposizioni e conflitti da esse generati, sfiduciando l'unità proposta da chi in realtà ha creato il caos per proporre la propria apparentemente giusta soluzione. In un angolo poco distante dall'enorme cartello che suggerisce le diverse direzioni, si può notare, sradicato a terra una simbologia di conoscenza e vera unione.





